La Cosmic House di Charles Jencks a Londra è oggi visitabile

Aperta al pubblico per la prima volta, non è solo un incredibile intervento di architettura moderna su un edificio preesistente, ma anche il primo caso di postmodernismo del Regno Unito.

La Spring Room ha un camino disegnato da Michael Graves, coronato da rappresentazioni femminili dei 3 mesi di primavera di Penelope Jencks.

Da oggi è possibile visitare la Cosmic House, uno dei più importanti esempi al mondo di architettura postmoderna. L’apertura al pubblico di questo meraviglioso tesoro coincide anche con la data di inaugurazione della nuova Fondazione Jencks, che ogni anno proporrà agli amanti dell’architettura del secondo Novecento un programma dedicato all’opera di Charles Jencks e alla sua Cosmic House. Più che una fondazione sarà un vero e proprio laboratorio culturale per promuovere la sperimentazione critica nella ricerca storica e artistica. Il programma di laboratorio sarà organizzato di anno in anno intorno a un tema che assumerà varie forme culturali: da mostre a residenze, da talk a seminari. La Fondazione Jencks catalogherà e conserverà anche l'archivio e la vasta biblioteca di Charles Jencks, a disposizione di chi aderisce alle loro iniziative. La casa, infatti, conserva lo straordinario materiale di Charles che oltre ad essere architetto era storico, critico, land artist e co-fondatore dei Maggies Cancer Caring Centres.

La Cosmic House, che si trova nei pressi di Holland Park a Londra, non è solo un incredibile intervento di architettura moderna su un edificio preesistente, una villa vittoriana tipica del londinese, ma anche il primo caso di postmodernismo del Regno Unito. Charles Jencks (1939-2019) infatti è stato il principale fautore del Postmodernismo in Inghilterra. Nato a Baltimora, ha studiato ad Harvard per poi spostarsi a Londra dove ha passato tutta la sua vita. Il suo ruolo è stato determinante nel formulare le idee e la teoria intorno al Post-Modernismo in architettura e nella cultura più ampia e, attraverso i suoi libri, nel rendere quelle idee accessibili e universali.

I lavori della casa sono iniziati nel 1978 per volere di Charles e Maggie Jencks, che, per disegnare la casa, hanno collaborato con l'architetto Terry Farrell e con Piers Gough, Eduardo Paolozzi, Michael Graves, Allen Jones e molti altri celebri personaggi che ruotavano intorno a loro. Nata come casa intellettuale, traduzione tridimensionale della cultura e dell'arguzia tipica di Charles, ha ospitato al suo interno i migliori salotti londinesi e le menti più brillanti del tempo. Addirittura esisteva un gruppo di ascolto della Cosmic House chiamato "The Keeper of Meaning” e presieduto dal critico di architettura Edwin Heathcote. Facevano parte del gruppo anche Catherine Ince, Richard Calvocoressi, Madelon Vriesendorp Lily Jencks, figlia di Maggie e Charles Jencks, attuale direttrice della fondazione.

La libreria con la sua città in miniatura di scaffali.

The Dome of Water è una vasca idromassaggio progettata da Piers Gough, il design si basa su una cupola di Borromini.

 
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